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Organici ATA 2022/23, il Ministero dell’Istruzione ha confermato le dotazioni organiche agli USR. Cgil: “Criticità confermate”

La sigla sindacale conferma le problematiche legate alle dotazione organiche.

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato la nota di trasmissione del Decreto Interministeriale, prot. n. 16691 del 29 aprile 2022, con cui sono state comunicate, agli Uffici Scolastici Regionali, le dotazioni organiche e le disposizioni per la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale ATA per l’a.s. 2022/23.

Per quanto riguarda l’organico d’istituto, si legge nella nota, ai sensi della legge 107/2015, il fabbisogno dei posti ATA contenuto nel piano triennale dell’offerta formativa per ciascuna istituzione scolastica dovrà tenere conto di quanto stabilito dall’art.1, comma 334, della legge 190/2014: di conseguenza, non potrà essere superata la consistenza numerica dei posti assegnati a ciascuna regione. In particolare, si evidenzia che le SS.LL., ovvero i dirigenti degli Ambiti territoriali provinciali delegati, dovranno convalidare o rettificare lo sviluppo dei posti fornito dal Sistema informativo.  Tale accertamento si rende indispensabile al fine di verificare che la consistenza complessiva dell’organico di tutte le province non risulti eccedente rispetto al contingente regionale assegnato di cui alla tabella “A” allegata al decreto.

La nota conferma sostanzialmente quanto riportato nel Decreto Interministeriale, con tutti gli aspetti di criticità che la Cgil aveva sollevato nell’incontro con il Capo Dipartimento per il Sistema Istruzione.

Il Ministero ha, inoltre, disposto la proroga del termine di chiusura delle funzioni di organico di diritto del personale ATA al 10 maggio prossimo. Di conseguenza, il termine di pubblicazione dei movimenti viene posticipato al 31 maggio 2022.

“Pur ritenendo positivo l’impegno da parte del MI sull’apertura di alcuni tavoli tematici sulla revisione del Regolamento sugli organici – scrive la Cgil –  sulle posizioni economiche, sulla semplificazione e sul Regolamento delle supplenze, come FLC CGIL, non siamo affatto soddisfatti della totale assenza di considerazione nei confronti del ruolo fondamentale che il personale ATA svolge all’interno della Comunità educante. Un ruolo che è stato stralciato da qualsiasi provvedimento in corso di approvazione (sia su formazione, sia su organici)”.

“Per queste ragioni la nostra battaglia – prosegue la sigla sindacale – come FLC CGIL, proseguirà assieme agli altri sindacati con la mobilitazione che abbiamo avviato unitariamente nei confronti del Governo, che sta operando con il Decreto Legge 36/2022 una inammissibile invasione di campo in materie, come salario e carriera, riservate al Contratto e utilizzando, peraltro, le risorse contrattuali per far passare provvedimento che mortificano tutto il mondo della scuola.

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