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Non ammessi alla classe successiva, ecco i dati dei bocciati in Italia

Quasi il 3% di studenti è stato fermato per l’eccessivo numero di assenze.

Si torna a bocciare nelle scuole italiane. Non che negli ultimi due anni, fortemente compromessi dalla pandemia, non sia successo ma ora si torna ai livelli pre-Covid, almeno stando a quanto riportano i dati dopo gli scrutini finali.

L’8,3%, pari a circa 180mila alunni, è il valore che è stato raccolto di alunni non ammessi nella scuola superiore. Lo scorso anno fu reintrodotta la sospensione del giudizio per gli studenti che non raggiunsero la sufficienza in una o più discipline. Tutto secondo quanto previsto nel DPR 122 del 2009. Però nella valutazione finale il consiglio di classe tenne conto anche della complessità del processo di apprendimento per gli studenti in un contesto emergenziale ancora in essere.

I licei registrano il maggior numero di ammessi alla classe successiva (94,9%), seguono gli indirizzi tecnici (88,2%), gli indirizzi professionali (87,6%) e gli indirizzi di Istruzione e Formazione Professionale in sussidiarietà presso le scuole (87,1%). I non ammessi alla classe successiva, invece, per invalidità dell’anno scolastico (ovvero per un totale eccessivo di assenze che superano il 25% del monte orario) sono il 2,7%.

 
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