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Concorso scuola, professore universitario scova i quesiti ambigui

Sul web continuano le polemiche sul Concorso ordinario.

Il Concorso ordinario continua a far parlare di sé. Al centro della polemica ci sono sempre i quiz. Le tanto temute crocette hanno sbattuto la porta in faccia a centinaia di aspiranti docenti. Il Miur è già dovuto tornare sui suoi passi, attribuendo 4 punti ai concorsisti di una classe di concorso per via di due domande errate.

Ora, invece, sul web c’è Massimiliano Arcangeli, linguista e professore universitario, che da settimane raccoglie tutti gli errori (o presunti tali) del concorso scuola che potrebbero spingere centinaia di insegnanti a presentare ricorso alla giustizia amministrativa. Al momento gli errori secondo Arcangeli sarebbero 7, e li riportiamo: 

  • Il primo: «Quali delle seguenti grandezze si può misurare in Kg/m3 nel Sistema Internazionale?». A parte «quali» che è evidentemente un refuso, la soluzione tra le risposte «energia cinetica», «volume specifico», «densità» e «peso specifico» sarebbe, per il ministero dell’Istruzione, la seconda. E, invece, per Arcangeli è la densità.
  • La seconda: «Comincio a scrivere la prima frase, confidando per la seconda nell’onnipotenza divina». A quale autore e a quale libro appartiene questo “incipit”, questa prima riga? Chi ha scritto il quesito potrebbe aver confuso, però, l’inizio dell’opera – che è quella di Sterne – con il momento in cui la voce narrante si dichiara certa che il suo incipit sia il migliore di tutti gli inizi possibili.
  • Il terzo. Un quesito su Ezio Raimondi, uno dei più grandi critici letterali del Novecento, che però non compare negli undici autori della storia della critica letteraria indicati nel bando di concorso.
  • Il quarto. «Quale tra questi romanzi tratta il tema della guerra partigiana?». Bisognava scegliere tra «La ragazza di Bube» (Carlo Cassola), «Menzogna e sortilegio» (Elsa Morante), «Una questione privata» (Beppe Fenoglio) e Dialoghi con Leucò (Cesare Pavese). «Una questione privata», per chi ha scritto il quesito, era la risposta corretta (e il libro parla effettivamente della resistenza). Ma non sarebbe cos per Arcangeli la risposta sarebbe dovuta essere «La ragazza di Bube», romanzo resistenziale.
  • Il quinto. «Cos’è il menù?» Secondo il selezionatore «una lista cronologica e dettagliata delle vivande che l’ospite andrà a consumare». L’unica risposta sensata per Arcangeli, invece, poteva essere «una lista cronologica e dettagliata delle vivande e bevande che l’ospite andrà a consumare».
  • Il sesto. Il quesito chiede «quale sigla», e non quale espressione, non si riferisca «a una rete di telecomunicazioni». Tutte e quattro le sigle (ma il termine corretto sarebbe «acronimi»), però, corrispondono ad altrettanti reti di telecomunicazioni. Quindi nessuna delle quattro opzioni soddisferebbe la domanda.
  • Infine, il settimo. «Nel romanzo “La Cognizione del dolore” di Gadda il protagonista Gonzalo è accusato di», chiede il selezionatore. Risposte: «mangiare smodatamente», «uccisione di una guardia», «fratricidio» e «matricidio». Il romanzo di Gadda, però, è rimasto incompiuto: la madre di Gonzalo sembrerebbe moribonda ma non morta. Se qualcuno, magari il figlio, avesse tentato di ucciderla, semmai avrebbe commesso un «tentato omicidio» e non un «matricidio» (ammesso sempre che sia stato Gonzalo a ridurre la madre in fin di vita). Quindi resta difficile, secondo Arcangeli, trovare una risposta corretta a questa domanda, che non può essere di certo «matricidio».
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