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Caos GPS, punteggi non attribuiti e vincitori di concorso tra i precari. Ecco come fare reclamo

Decine di migliaia di precari scavalcati in graduatoria per errori di calcolo. 

Errori tanti, tempo per rimediare poco. O nullo. Quasi tutte le GPS sono state diramate nella giornata di ieri, e ne mancano ancora alcune per completare il quadro. Le graduatorie, però, hanno in comune l’unico fatto che in ognuna ci sono centinaia di errori nel calcolo del punteggio. Addirittura, c’è chi risulta vincitore di concorso, o abilitato, che ieri si è visto ancora presente nelle GPS II, con punteggio oltretutto non aggiornato.

Insomma, le GPS che resteranno valide fino al 2024 stanno facendo dannare decine di migliaia di precari. A nulla è valso l’aiuto della scuole polo agli USR. Ed è un dato di fatto, visti i risultati e visto che il calcolo è informatizzato.

Ogni USR, comunque, ha disposto diversi metodo di reclamo in autotutela. Il consiglio più gettonato, è quello di inoltrare il reclamo, esclusivamente tramite PEC ovviamente, alla scuola polo che ha calcolato il punteggio della classe di concorso interessata. Nella PEC bisogna specificare i punti attribuiti per i titoli di servizio e i punti che, invece, secondo i vostri calcoli sarebbero dovuti essere attribuiti.

Per esempio: qualora non vi fosse stato attribuito nemmeno un punto dopo un anno di insegnamento sulla vostra classe di concorso, occorrerà scrivere: punti attribuiti: 0, punti da attribuire: 12.

Inoltre allegate il servizio svolto, il periodo, e richiamate l‘allegato 4 dell’OM 60/2020. Per scrupolo la PEC si può inviare oltre che alla scuola polo, anche al proprio ambito territoriale. Il consiglio è quello di farlo il prima possibile.

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