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Bonus 200 euro: esclusi i precari con contratto al 30 giugno? Ecco la situazione

Nel decreto Aiuti sono compresi docenti e personale ATA, ma la situazione per i precari è incerta.

Ci saranno 200 euro in più in busta paga per i lavoratori dipendenti grazie al decreto Aiuti, pensato appositamente per fronteggiare il caro bollette dovuto dalla guerra in Ucraina. Ne beneficeranno tutti coloro con un reddito pari o inferiore a 35.000 euro.

A riceverlo, dunque, saranno oltre la metà degli italiani, e cioè 31,5 milioni di cittadini. Si tratta di 13,78 milioni di lavoratori dipendenti, 13,7 milioni di pensionati e 4 milioni di altri cittadini, tra cui 900mila percettori di Reddito di cittadinanza ma anche 750mila badanti e colf.

Si tratta di una misura una tantum (cioè che viene erogato una sola volta). Il bonus si troverà direttamente nel cedolino della pensione o nella busta paga, come un aumento. Quindi non si dovrà fare alcuna richiesta. Arriverà con la busta paga di luglio (nel caso dei pensionati, attraverso l’Inps).

A quanto pare, però, ne rimarranno esclusi i docenti e i collaboratori ATA precari con contratto fino al 30 giugno. Si tratta di lavoratori che hanno beneficiato dell’esonero dello 0,80% nel primo quadrimestre dell’anno in corso ma che, non avendo una “retribuzione” nel mese di luglio (condizione prevista dal Decreto Aiuti), in quanto non più in servizio, non potranno ricevere direttamente l’indennità dall’istituto scolastico; i medesimi soggetti, peraltro, beneficiando della Naspi solamente dal mese di luglio 2022 in poi, non otterranno neanche il bonus dall’Inps (rileva la Naspi solo di giugno). È possibile, però, che in sede di conversione in legge del decreto, si possa ovviare a questa criticità.
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