
L’evoluzione normativa riguardante gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) ha dato vita a una riorganizzazione interistituzionale con l’obiettivo di promuovere l’integrazione e l’inclusione scolastica. L’introduzione di nuove figure e strutture ha permesso di rafforzare i processi educativi rivolti agli studenti con disabilità o difficoltà di apprendimento, garantendo un’attenzione sempre maggiore alle loro necessità. Un elemento chiave in questo contesto è rappresentato dai Gruppi di Lavoro per l’Inclusione (GLI), che affiancano i già noti GLH (Gruppi di Lavoro per l’Integrazione Scolastica) e GLHI (Gruppi di Lavoro e di Studio d’Istituto).
L’evoluzione delle strutture di supporto all’inclusione scolastica
La riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 66 del 2017 ha formalizzato un nuovo approccio all’inclusione scolastica, stabilendo l’istituzione del GLI, Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, a livello di singola istituzione scolastica. Questa nuova figura si inserisce in un quadro più ampio di supporto alle scuole, con l’obiettivo di migliorare la qualità educativa per gli studenti con BES. Il GLI si aggiunge quindi ai gruppi preesistenti, come il GLH e il GLHI, e rappresenta un organo “politico-operativo” che ha il compito di realizzare concretamente il processo di inclusione all’interno di ciascuna scuola.
Le indicazioni normative e l’avvio del GLI
Con la Nota Miur del 4 agosto 2017 (Prot. n. 1553), è stato precisato che, a partire dal 1° settembre 2017, tutte le scuole devono istituire i nuovi gruppi per l’inclusione scolastica. Oltre al GLIR, che opera a livello regionale, ogni istituzione scolastica deve costituire il GLI per gestire e attuare i piani di inclusione. La presenza di questo gruppo è fondamentale per garantire che le pratiche di inclusione siano attuate in modo sistematico e ben coordinato.
Composizione del GLI
Il GLI, presieduto dal Dirigente Scolastico, è composto da un insieme di figure professionali che operano a stretto contatto con gli studenti con BES. Tra i membri del gruppo ci sono i docenti curricolari, i docenti di sostegno, specialisti dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL), e, eventualmente, personale ATA. La composizione del GLI risponde all’esigenza di integrare competenze diverse per affrontare in modo completo e multidisciplinare le problematiche degli studenti con Bisogni Educativi Speciali.
Compiti e responsabilità del GLI
Il GLI svolge un ruolo cruciale nell’attuazione delle politiche scolastiche di inclusione. In particolare, il gruppo è chiamato a supportare il collegio dei docenti nella definizione e nella realizzazione del Piano per l’Inclusione (PI) e a collaborare con i docenti contitolari, nei casi delle scuole primarie o dell’infanzia, e con i consigli di classe, nelle scuole secondarie, per l’attuazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI). Il GLI è inoltre un punto di riferimento per le scuole nel processo di monitoraggio e valutazione delle attività di inclusione.
Collaborazione con altre figure e istituzioni
Oltre al coinvolgimento interno di docenti e personale scolastico, il GLI può avvalersi della consulenza di altre risorse esterne, come genitori, studenti e rappresentanti delle associazioni territoriali delle persone con disabilità. Queste collaborazioni sono fondamentali per garantire che l’inclusione scolastica non si limiti all’ambito strettamente educativo, ma coinvolga anche la comunità, le famiglie e le realtà associative. Inoltre, per realizzare il Piano di Inclusione e i PEI, il GLI è chiamato a lavorare in sinergia con le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio, al fine di garantire un supporto globale e integrato agli studenti con BES.
Conclusioni: un sistema di inclusione sempre più strutturato
La creazione e il consolidamento del GLI rappresentano un passo importante verso una scuola più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti gli studenti. La composizione multidisciplinare dei gruppi, la collaborazione con le famiglie e le associazioni, e il supporto delle istituzioni locali sono elementi che contribuiscono a un processo educativo di qualità. Nonostante le sfide che il sistema scolastico può affrontare nel implementare queste misure, l’organizzazione interistituzionale per l’inclusione scolastica sembra destinata a rafforzarsi sempre di più, contribuendo a una scuola che non lascia indietro nessuno.
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