“Facciamo un appello al governo affinché consideri con attenzione la trasformazione delle risorse destinate alla Carta Docente in una voce strutturale dello stipendio, assicurando così una maggiore stabilità economica e sottraendole alle variabili politiche di governo”. Questo è il monito del sindacato Gilda Scuola, che chiede di inserire le risorse destinate alla Carta Docente all’interno della busta paga degli insegnanti.
Le richieste di Gilda Scuola
“Trasferire i fondi del bonus nella Retribuzione Professionale Docenti (RPD) – si legge nella nota di Gilda Scuola -, significherebbe creare un incremento certo e permanente del reddito per tutto il personale docente. In questo modo, si eviterebbero le complicazioni legate all’utilizzo di piattaforme e bonus temporanei, garantendo invece un riconoscimento stabile e duraturo nel tempo, anche al personale con contratto a tempo determinato. Inoltre, per incentivare l’aggiornamento professionale, la Gilda propone l’introduzione di una deduzione fiscale specifica per le spese che i docenti sostengono nell’acquisto di strumenti tecnologici, formazione, libri e testi necessari al lavoro didattico”.
La Federazione Gilda-Unams, con l’obiettivo primario di garantire la crescita e il riconoscimento della professione docente, ritiene così necessario proseguire lungo il percorso per il rafforzamento del ruolo centrale che gli insegnanti occupano nel sistema educativo italiano.
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