Contratto Istruzione e Ricerca, vertice per revisione ordinamenti ATA. Cgil: “Proposta proficua”

Prosegue la trattativa all’ARAN per il rinnovo contrattuale 2019-2021 del comparto “Istruzione e Ricerca”, Sezione scuola. Giovedì 1 giugno un nuovo incontro ha avuto come tema di discussione le problematiche che affliggono il personale ATA all’interno degli istituti. Al vertice hanno preso parte anche il Capo Dipartimento delle Risorse Umane e del Bilancio e il Direttore del Personale Scolastico,  in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione.

L’ARAN, tramite il Presidente Naddeo, ha richiesto alle sigle sindacali di esprimessi in merito ai disagi del settore scuola relativi alla revisione degli ordinamenti ATA. La proposta Aran, che non si discosta dalle precedenti, si prefigge di risolvere alcune questioni di rilievo tra cui la valorizzazione dei DSGA con uno specifico riconoscimento economico e la situazione dei Facenti Funzione DSGA che sarebbero, previa procedura selettiva, inquadrati nella nuova area dei Funzionari.

“La riforma degli ordinamenti ATA presentata dall’Aran, con le opportune correzioni ed integrazioni migliorative in via di definizione, offre soluzioni proficue per tutto il personale ATA– commenta la Cgil Scuola -. Ai DSGA, a cui viene riconosciuta l’Elevata Qualificazione e un ulteriore aumento dell’indennità parte fissa, vanno garantite le condizioni di continuità sulla sede di attuale titolarità e la mobilità volontaria esattamente come è avvenuto finora: non ci sarà, pertanto, nessuna precarizzazione di ruolo e di funzioni. Per gli attuali Assistenti Amministrativi Facenti Funzioni Dsga, sottoinquadrati da molto anni, è positiva la previsione del passaggio nella superiore area dei Funzionari con la possibilità di assumere l’incarico di EQ a tempo determinato sulle sedi libere. Le attuali posizioni economiche non solo sono da confermare per chi già ne beneficia ma il sistema – attualmente bloccato – dovrà essere semplificato e riattivato per estenderlo ai lavoratori interessati. Per gli incarichi di particolare responsabilità – come l’assistenza agli alunni con disabilità da parte dei collaboratori scolastici – è positivo che, come richiesto dalla FLC, si definisca già nel CCNL la misura dei compensi, come pure va nella giusta direzione per agli assistenti tecnici del primo ciclo, che operano su molteplici sedi scolastiche, il riconoscimento di un’apposita indennità di disagio. In questo quadro risultano molto importanti gli impegni assunti dal Ministero dell’Istruzione nell’incontro del 25 maggio scorso, volti a garantire finanziamenti dedicati alla formazione ATA: si pongono in tal modo le condizioni per far ripartire le posizioni economiche. Si prospetta così un nuovo assetto professionale che garantisce a tutti sia una progressione verticale (passaggi dal profilo inferiore a quello superiore) che orizzontale (posizioni economiche)”.