Si è svolto ieri il secondo incontro del Confronto sul nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici. L’Amministrazione ha presentato due schede di valutazione, complete di obiettivi, indicatori e relativi pesi. La prima scheda presenta un numero ridotto di obiettivi, essendo riferita all’anno scolastico corrente; la seconda è invece completa dell’intero set che l’Amministrazione intende adottare per il successivo anno scolastico.
Il punteggio
Il punteggio derivante dalle evidenze collegate agli obiettivi arriva sino ad 80 mentre i restanti 20 punti per ottenere il massimo (100 punti) sono rimessi all’apprezzamento discrezionale del direttore regionale competente. Alcuni indicatori sono strettamente amministrativi, quasi adempitivi, e poco rappresentativi dell’attività del dirigente scolastico. Altri sono invece più complessi ma condizionati da decisioni degli organi collegiali. È questo il caso, ad esempio, dell’adesione a reti o ad iniziative di innovazione e di sviluppo didattico. Il sistema di valutazione risulta così sospeso tra una visione puramente tecnico amministrativa e la valorizzazione di aspetti progettuali che però richiedono la partecipazione di altri soggetti nell’assumere decisioni.
Erasmus ed E-twinning
Vi sono poi degli indicatori che nella loro specificità costituiscono una sorta di intrusione nell’orientamento progettuale delle scuole autonome, come ad esempio la dettagliata indicazione circa l’attivazione di scambi anche virtuali con istituzioni scolastiche all’estero, compresi Erasmus ed E-twinning, indicazione che potrebbe non essere il pensiero primo nella progettazione curricolare di alcuni livelli scolastici in alcune particolari zone del Paese.
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