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Docenti Covid, ancora ritardi negli stipendi

Precari senza retribuzione da novembre. La denuncia arriva dai sindacati piemontesi.

Lo stato d’emergenza è terminato, ma i disagi legati al Covid proseguono. Infatti, il personale scolastico precario che ha ricoperto il ruolo dell’organico Covid, attende ancora in buona parte il pagamento per i servizi resi alla scuola.

C’è chi ha arretrati di 2-3 mesi. Altri, invece, denunciano un immobilismo nei pagamenti addirittura dallo scorso novembre. Una situazione inaccettabile, che ha suscitate le ire delle sigle sindacali. La denuncia arriva dal Piemonte, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals del Piemonte, hanno denunciato attraverso un comunicato unitario “una controversia fra Ministero Istruzione e Ministero Economia e Finanze sull’ammontare delle risorse finanziarie necessarie per il pagamento di questi contratti equiparati a supplenze brevi con termine 11 giugno”.

“Molte lavoratrici e lavoratori già in servizio da settembre o dalla prima settimana di ottobre, ad oggi, non hanno percepito alcuna retribuzione per il lavoro svolto regolarmente – denunciano i sindacati sul sito Fanpage.it – Non è assolutamente ammissibile che il personale scolastico supplente, docente o Ata riceva lo stipendio con tre, quattro mesi di ritardo”.

“Chi lavora ha diritto ad essere pagato regolarmente. Spesso lo stipendio che ricevono rappresenta l’unica fonte di reddito in famiglia, e si capisce facilmente quanti e quali problemi possa dare un ritardo simile”.

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